“I vaccini: la parola al Prof. Ascierto”

“…il fatto che il vaccino AstraZeneca sia stato ritirato, non è ammettere che ci siano dei problemi, è semplicemente per uscire con un dato forte dopo aver analizzato tutto ciò che è successo in Italia e in tutta Europa. Nel Regno Unito hanno vaccinato circa diciassette milioni di persone con AstraZeneca e ci sono stati pochi casi avversi, circa 200: sono le stesse reazioni che si possono verificare anche per un semplice vaccino antinfluenzale, quindi non mi preoccuperei più di tanto. AstraZeneca ci serve tantissimo per l’immunizzazione di massa, solo così i casi potranno diminuire”. A rassicurare riguardo la non pericolosità del vaccino AstraZeneca è stato il Professor Paolo Ascierto, dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli, ormai famoso in tutto il mondo per l’approccio medico contro il Covid – 19, durante l’incontro organizzato sulla piattaforma zoom, dal Rotaract Club Ancona, presieduto da Nadia Versitelli, Rotaract Club Nocera Inferiore – Sarno, presieduto da Federica Tortora, Rotaract Club Campus Salerno dei Due Principati, presieduto da Vincenzo Maria Adinolfi insieme ai rispettivi Rotary Padrino. Durante l’Interclub, che richiama il progetto nazionale “#ViviVaccinandoti”, il Prof. Ascierto ha spiegato cos’è il Coronavirus e come funzionano i vaccini: ”…i due vaccini contro il Coronavirus, sviluppati da Moderna e BioNTech- Pfizer, sono stati realizzati con una nuova tecnologia a base di RNA messaggero che viene veicolato all’interno delle cellule attraverso delle nanoparticelle che producono la proteina Spike del virus nel nostro organismo determinando la produzione di anticorpi. Il vaccino di AstraZeneca è costituito, invece, da un virus di scimpanzé che non è in grado di dare malattie importanti nell’uomo e al cui interno contiene il materiale genetico della proteina Spike, per cui il virus entra nella cellula e permette al Dna di Spike di produrre la proteina Spike. Pfizer è efficace al 95%, anche per la variante inglese (per la variante africana e brasiliana non ci sono dati), conservato alla temperatura di meno 70 gradi per sei mesi e può stare cinque giorni nel frigorifero tra i due e gli otto gradi. Con Moderna l’efficacia è del 90 %, può essere conservato a -20 gradi e può rimanere in frigorifero per trenta giorni, tra i due e gli otto gradi. Non sappiamo quanto duri la protezione/copertura per entrambi i vaccini.”

Ascierto ha ricordato anche gli altri vaccini in circolazione: ”…Johnson & Johnson, è un vaccino ad adenovirus come AstraZeneca, che è stato sperimentato su 45000 persone; ha un’efficacia del 72% e dà un’immunità verificata sulla variante sudafricana. È l’unico che consente di fare un’unica dose e può essere conservato in frigorifero a una temperatura tra i due – otto gradi per tre mesi e a -20

per un anno. L’Italia ne ha già prenotato 26 milioni di dosi. Abbiamo poi lo Sputnik V che è simile a quello di AstraZeneca anche se tra la prima e la seconda dose hanno cambiato l’Adenovirus che evita la neutralizzazione degli anticorpi formati in precedenza. Ha un’efficacia del 91 % e può essere conservato in frigo tra i due – otto gradi per tre mesi e per un anno a -20 venti gradi. Sarà probabilmente prodotto anche in Italia non prima di sei mesi. Ci sono poi gli altri vaccini come quelli cinesi: il SinoVac, a virus inattivato con un’efficacia del 50% e il Sinopharm che ha un’efficacia dell’80%. Abbiamo poi il Novavax, americano, costituito da particelle virali, ha un’efficacia del 50%. A giugno dovrebbe essere approvato il vaccino Reithera che utilizza come vettore un virus di gorilla. Anche all’Istituto Pascale di Napoli, stiamo sviluppando un vaccino che non ha un virus e che veicola il Dna ma una sequenza di Dna chiamata plasmide”.

Il Professore napoletano ha ricordato che per raggiungere l’immunità di gregge bisognerebbe vaccinare il 70 % della popolazione: “…in pratica tutta la popolazione adulta, tenendo conto che i bambini rappresentano il 30 % della popolazione e che non vanno vaccinati perché non coinvolti nella trasmissione del virus”.

All’incontro hanno partecipato le Rappresentanti Distrettuali Arianna Bianchi e Anna Straface, che hanno sottolineato l’importanza del service nazionale divulgativo “#ViviVaccinandoti” e l’Assistente del Governatore del Distretto Rotary 2100 Massimo Franco, la professoressa Anna Maria Ieraci Bio, che ha ricordato la collaborazione dei Soci del Rotary e del Rotaract di tutti i Club d’Italia, medici e non solo, che hanno aderito al progetto “We Stop Covid”, offrendo la propria professionalità per la campagna vaccinale nazionale contro il Covid-19 fortemente voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il Generale Francesco Paolo Figliuolo.

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