Meet and Spritz per Nemo, il presidente della Figc Gravina: “Per me il calcio è libertà, è cultura”

Da calciatore “centrocampista senza impegni con la passione per la corsa”, a presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il massimo organo nazionale che organizza il calcio italiano. Ospite del nuovo appuntamento Meet and Spritz del Distretto Rotaract 2090 di domenica 11 aprile, Gabriele Gravina, presidente dal 2018 della Figc.

Con lui Lorenza Spinosa e Matteo Maculan hanno parlato di sport, di calcio, della nazionale italiana, dei prossimi Europei e soprattutto di valori che passano attraverso le attività sportive. Gabriele Gravina si è lasciato travolgere e trasportare dalle domande dei ragazzi e dei tanti presenti all’evento organizzato dal Distretto Rotaract 2090 a sostegno del centro Nemo che cura le malattie neurodegenerative.

Presenti all’incontro organizzato su Zoom a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la Rappresentante Distrettuale del Distretto Rotaract 2090 Arianna Bianchi, il Governatore del Distretto Rotary 2090 Rossella Piccirilli, il DGE Gioacchino Minelli, Gianna Prapotnich per le Nuove Generazioni e Alberto Fontana per la fondazione Serena Onlus. Da parte di tutti il sostegno all’iniziativa e i complimenti ai ragazzi per l’organizzazione di attività anche online per sensibilizzare e per aiutare concretamente la creazione del centro clinico Nemo ad Ancona.

Gabriele Gravina ha ripercorso con la platea virtuale i suoi anni, partendo dall’arrivo al Castel di Sangro che con lui è arrivato alla Serie B, “è stato un progetto non solo calcistico, ma una vittoria anche per l’intera città, ha dato lustro alla realtà creando il turismo sportivo”.

La sua, come l’ha definita, non è stata una carriera ma una avventura che l’ha portato a ricoprire diversi incarichi nel mondo lavorativo, fino alla carica attuale e più importante, quella di presidente della Figc. Nel corso dell’incontro sono state tante le domande che hanno animato il pomeriggio, dai prossimi Europei che vedranno la nazionale italiana di calcio impegnata in campo, fino al confronto tra le squadre italiane e quelle straniere, soprattutto le europee impegnate anche nelle più importanti competizioni locali e nella Champions League.

Si è parlato anche della compagine femminile che dal prossimo anno, a partire cioè da settembre prossimo, diventerà professionista, in programma anche una serie di collaborazione con le scuole e con le accademie per favorire il calcio tra le ragazze.

Infine una riflessione conclusiva sulla sua idea di calcio “come libertà, come l’idea culturale di stare insieme. Per questo – ha aggiunto in conclusione – stiamo lavorando per sviluppare i settori giovanili, le Accademie, per ammodernare le strutture e le infrastrutture”. E a chi gli ha chiesto un consiglio ai più giovani ha risposto: “Vivete la vostra vita, non quella degli altri e credeteci, impegnatevi e guardate la vita con gli occhi e con gli occhi del cuore”.

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